REGOLAMENTO MOOT COURT COMPETITION ELSA MILANO

TITOLO I – Regole Generali 

PARTE I – L’Organizzazione 

Art. 1 

La Milan Moot Court Competition (di seguito “MMCC”) è una simulazione processuale a squadre basata su un caso fittizio, promossa da ELSA Milano.

Art. 2 

Il Consiglio Direttivo di ELSA Milano (di seguito “Consiglio Direttivo”) può nominare al suo interno un Comitato Organizzatore per la MMCC; tale Comitato si occupa dell’organizzazione generale della simulazione ed è responsabile di fronte al Consiglio Direttivo del lavoro svolto.

Art. 3 

1. Il presente Regolamento, approvato a maggioranza assoluta dal Consiglio Direttivo, costituisce la disciplina di base della MMCC. 

2.Eventuali modifiche di tale Regolamento, previamente concordate con il Vice Presidente Attività Accademiche di ELSA Italia, dovranno essere tempestivamente comunicate ai partecipanti alla MMCC. 

Art. 4 

Il Consiglio Direttivo  o il Comitato Organizzatore si avvale di un Comitato Scientifico per l’individuazione del caso e dei criteri valutativi, nonchè di un Collegio Giudicante per il giudizio dei dibattimenti, composti da professionisti ed esperti del diritto che abbiano messo a disposizione della manifestazione la loro esperienza e le loro conoscenze tecnico-giuridiche. 

Art. 5

La MMCC si svolge in cinque fasi successive:

a) assegnazione a ciascuna squadra di un codice di gara e di una parte processuale da rappresentare: imputato o pubblico ministero;

b) redazione da parte di ciascuna squadra, assunte le vesti dell’imputato o pubblico ministero, di un atto e valutazione di tali atti. Precedente rispetto alla data per la consegna finale dell’atto sarà una giornata di Training, improntata ad un focus sulla fattispecie oggetto del caso e sulle modalità di redazione dello scritto;

c) selezione, sulla base degli atti scritti delle squadre ammesse alla fase orale;

d) svolgimento dei dibattimenti eliminatori dinanzi al Collegio Giudicante e attribuzione di un punteggio; 

e) svolgimento del dibattimento finale.

Art.  6 

La MMCC si svolge in lingua italiana.

PARTE II: Partecipazione alla MMCC 

Art. 7 

1.La MMCC è aperta a tutti gli studenti in Giurisprudenza e Scienze Giuridiche regolarmente iscritti ad una delle seguenti quattro università milanesi: Università Commerciale Luigi Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano Bicocca.

2.La partecipazione è gratuita per i soci di ELSA Milano.

3.Ai fini della partecipazione non è tuttavia necessario essere soci di ELSA Milano. In tal caso, sarà prevista una quota di iscrizione pari a 10,00€.

Art. 8 

1. Ogni squadra è composta da un minimo di due ad un massimo di sei partecipanti (viene sconsigliato, tuttavia, di eccedere i quattro).

2. È possibile iscriversi sia come gruppo (squadra già formata) sia singolarmente. In quest’ultimo caso sarà premura del Comitato Organizzatore della MMCC aggregare i singoli partecipanti.

3.È possibile indicare in fase di iscrizione una (mera) preferenza per la parte processuale (imputato o pubblico ministero) da rappresentare.

4. Sono ammesse alla competizione 10 squadre per ciascuna delle quattro Università.

5. A discrezione del Comitato Organizzatore della MMCC è possibile derogare al numero previsto dal precedente comma.

Art. 9 

1.L’iscrizione di ciascuna squadra deve avvenire utilizzando il google form indicato nella mail del lancio della MMCC e pubblicato sul sito web www.elsamilano.it, debitamente compilato entro il termine perentorio comunicato dal Comitato Organizzatore o dal Consiglio Direttivo. 

2.Entro 48 ore dall’iscrizione, il Consiglio Direttivo (o il Comitato organizzatore) provvederà a comunicare a ciascuna squadra partecipante il codice di gara, assegnatole sostitutivo delle generalità dei concorrenti, nonché la parte da rappresentare.

3. A coloro iscrittisi singolarmente, il codice di gara, la parte e la squadra saranno comunicati entro 48 ore dalla chiusura delle iscrizioni.

TITOLO II: LE FASI DELLA MMCC

PARTE I: Disposizioni Generali 

Art. 10 

1. Le squadre partecipanti possono chiedere precisazioni al Comitato Scientifico su ogni aspetto del caso oggetto della competizione esclusivamente tramite invio di e-mail al Comitato Organizzatore, che sarà comunicato a seguito della chiusura delle iscrizioni o durante il Training Day.

2.Il Comitato Organizzatore trasmetterà prontamente alle squadre partecipanti le chiarificazioni. 

3.È fatto il più stretto divieto di consultare in qualsiasi altro modo i membri del Collegio Giudicante, pena l’esclusione dal concorso.

Art. 11 

È fatto il più stretto divieto ai partecipanti di ciascuna squadra di produrre atti il cui contenuto sia in tutto o in parte frutto del lavoro di soggetti esterni alla squadra stessa. In caso di accertata violazione, il Comitato Scientifico o il Collegio Giudicante adotteranno, a proprio insindacabile giudizio, gli opportuni provvedimenti, inclusa la squalifica della squadra.

PARTE II: Redazione e Valutazione degli atti 

Art. 12  

1. Ciascuna squadra è tenuta a redigere un atto sulla base del caso contenente le argomentazioni a difesa delle pretese del pubblico ministero o dell’imputato, a seconda della parte assegnata. 

2.Le squadre devono far pervenire l’atto all’apposito indirizzo di posta elettronica indicato, entro il termine perentorio fissato dal Comitato Organizzatore.

Art. 13 

1. Gli atti devono essere redatti in carattere Garamond, dimensione 12 punti e formattati con interlinea 1,5; margini 2,54 in tutte le direzioni. Per le note a piè pagina è richiesto il carattere Garamond, dimensione 10, interlinea singola. 

2.Gli atti non devono eccedere ciascuno il numero di 3 pagine, compresi i riferimenti normativi, dottrinali e giurisprudenziali. In calce all’atto deve essere riportato il codice di squadra assegnato. 

3.Gli atti non devono contenere, pena la squalifica della squadra, alcun riferimento che permetta di identificare i componenti della medesima. 

4. A discrezione del Comitato Organizzatore, su parere positivo del Comitato Scientifico della MMCC, è possibile derogare ai precedenti commi 1. e 2. dandone pronto avviso ai partecipanti.

Art. 14 

1. Il Comitato Organizzatore, sulla base dei criteri oggettivi proposti dal Comitato Scientifico, assicura la corretta e imparziale valutazione degli atti prodotti da ciascuna squadra attribuendo un punteggio con un Massimo di venti punti.  

2.La valutazione degli atti tiene conto della qualità delle ricerche, della conoscenza della

giurisprudenza, della logica, della originalità del ragionamento, della chiarezza della struttura e dello stile di esposizione. Particolare rilievo viene attribuito alla esaustività della argomentazione. 

Art. 15 

La mancata osservanza di quanto disposto all’art. 13 comporterà l’applicazione delle seguenti penalità: 

a) detrazione di 0.5 punti dal punteggio relativo all’atto per mancato rispetto del formato e dimensione del carattere; 

b) detrazione di 0.5 punti dal punteggio relativo all’atto per mancato rispetto dei margini; 

c) detrazione di un punto dal punteggio relativo all’atto per ciascuna pagina eccedente il numero massimo. 

PARTE III – Dibattimenti Eliminatori 

Art.16

1. Accedono alla fase orale quattro squadre.

2. Tali quattro squadre rappresentano ciascuna una diversa Università.

3. È discrezione del Comitato Organizzatore, previo parere positivo del Comitato Scientifico e Collegio Giudicante, aumentare il numero da quattro a otto.

4. La fase orale sarà suddivisa in un round di semifinali seguito da una finale che vedrà scontrarsi le due squadre vincitrici. 

Art. 17 

1.Il dibattimento ha lo scopo di ribattere le argomentazioni della parte avversa, nonché‚ le ragioni da essa addotte nel corso dello stesso. 

2.La discussione finale consiste in un’arringa o in una requisitoria in cui le parti rileggano i dati probatori dimostrando, con l’argomentazione, che sono a proprio favore e in seguito argomentino in punto di diritto ed effettuino le richieste finali. 

3. È bene portare almeno un codice penale e un codice di procedura penale per ogni squadra. 

Art. 19 

1.Almeno due componenti di ciascuna squadra devono prendere la parola nel corso del dibattimento. 

2.I componenti del Collegio giudicante hanno facoltà di interrompere in qualsiasi momento l’oratore per porre delle domande. Il diritto di risposta è accordato al solo oratore interrotto. 

Art. 20 

All’inizio del dibattimento ogni squadra deve consegnare al collegio giudicante copia della memoria in cui sia indicato quale o quali membri prenderanno la parola. 

Art. 21 

1.Il dibattimento si apre con l’esposizione della parte che ricopre il ruolo di pubblico ministero. 

2.Il dibattimento prosegue con l’esposizione della parte che ricopre il ruolo di convenuto o dell’imputato. 

3. Il dibattimento si conclude con le rispettive repliche di parte. 

Art. 22 

1.Ogni squadra deve disporre di un tempo di 30 minuti, di cui 20 minuti per l’esposizione principale e 10 minuti per la replica. La squadra è libera di organizzare il proprio tempo diversamente, ma è tenuta, a pena di decadenza da questa facoltà, a darne comunicazione prima dell’inizio del dibattimento. 

2. La facoltà di cui al comma precedente è concessa solo nella fase dell’esposizione principale. Qualora ne faccia richiesta la squadra che compie la propria esposizione per seconda, uguale tempo è accordato di diritto alla parte avversa nella fase di replica.

3. Qualora l’esposizione principale sia sostenuta integralmente da una sola persona, il replicante, a pena della perdita del diritto di replica, deve essere una persona diversa. 

4. Il tempo utilizzato dai componenti del Collegio Giudicante per porre le domande viene conteggiato nel tempo totale a disposizione di ciascuna squadra. 

5. Un addetto al cronometraggio, designato dal Comitato organizzatore, ha il compito di indicare periodicamente il tempo rimasto. 

Art. 23 

1. Ogni membro del Collegio Giudicante attribuisce alle squadre di ogni dibattimento un voto in decimi. 

2. Nella valutazione del dibattimento saranno presi in particolare considerazione: la pertinenza e la logica dell’argomentazione, la capacità di ribattere le ragioni della parte avversa e le eventuali concessioni alla stessa, lo stile dell’esposizione orale e la capacità di rispondere alle domande del Collegio Giudicante. 

3.Ogni membro del Collegio Giudicante attribuisce altresì un voto in decimi a ciascun partecipante, ai fini della designazione del Miglior Oratore. 

Art. 24 

I componenti delle squadre sono tenuti al rispetto delle regole deontologiche della professione forense. 

Art. 25 

Accederanno al dibattimento finale le due squadre che abbiano ottenuto il punteggio più alto in ciascuno dei precedenti, o precedente, turni eliminatori.

PARTE V – Svolgimento della Finale e proclamazione dei vincitori

Art. 26 

Il Collegio Giudicante proclama a maggioranza la squadra vincitrice della competizione, sulla base dei criteri disposti dall’art. 23.

Art. 27 

In seguito alla proclamazione dei vincitori vengono assegnati i premi alla squadra vincitrice ed il premio al miglior oratore.

Art. 28 

ELSA Milano rilascia un attestato di partecipazione a ogni partecipante.

TITOLO III – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 29 

Tutti i partecipanti sono tenuti all’osservanza del presente Regolamento, di cui dichiarano di accettare le relative disposizioni per il solo fatto della loro iscrizione alla competizione. In caso di grave violazione, ELSA Milano o il Comitato Organizzatore della MMCC adotta i provvedimenti del caso, inclusa la squalifica. 

Art. 30 

1.I partecipanti possono sottoporre al Consiglio Direttivo di ELSA Milano ogni questione concernente il presente Regolamento. Il Comitato Organizzatore è il solo competente a risolvere le questioni relative all’applicazione e all’interpretazione del medesimo e le sue decisioni sono insindacabili.

2. Sono altresì insindacabili le valutazioni e le decisioni del Comitato Scientifico e del Collegio Giudicante.